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Special Test

I metodi del Cambridge Assessment Test  mirano a valutare la capacità di ragionare e analizzare le informazioni in maniera razionale. I quesiti richiedono una preparazione speciale e diversa, non si basano su singole nozioni apprese durante il corso di studi, ma vanno a testare principalmente le abilità di ragionamento logico dello studente.

“BMat”

Corsi per la preparazione ai test di standard BMat dellaCambridge Assessment Admissions Testing per l’accesso ai Corsi di studi nella sfera biomedica. I

Nello specifico i test comprendono  tipologie di quesiti di logica basati su:

  • Ragionamento logico-verbale: quesiti che fanno riferimento non solo alla conoscenza della lingua italiana, ma soprattutto alle capacità di mettere in relazione vari termini utilizzando criteri logici;

  • Risoluzione di problemi logico-matematici: consiste in una tipologia di ragionamento che utilizza le capacità spazio-numeriche dello studente. Lo scopo di questa tipologia di quesiti è ricercare o creare una soluzione logica al problema dato;

  • Ragionamento logico: consiste in una tipologia di quesiti che parte da brevi testi, scritti in un linguaggio di uso comune e non relativi ad alcuna disciplina in particolare, per poi richiedere allo studente di analizzare tali testi usando prettamente il ragionamento logico. Lo scopo principale è quello di testare le abilità dello studente di discernere un’argomentazione logica valida da una che invece non lo è.

“GMat”

I Corsi GMat ,Graduate Management Admission Test, sono corsi per la preparazione a test di logica, matematica e problem solving di standard internazionale per  l’accesso agli studi economici e aziendali a livello universitario e post-universitari delle più prestigiose università internazionali e per i corsi MBA. I corsi GMat sono in lingua inglese.

“IMat”

Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) cha attivato la selezione per test i corsi di laurea in Medicina, Chirurgia e Odontoiatria in lingua inglese. Test secondo lo standard dell’International Medical Admissions Test (IMAT). IMAT è un test di ammissione in lingua inglese. I corsi IMat sono in lingua inglese.

“I Corsi”

Il Corso offreno la possibilità di sviluppare tali capacità. Sono  strutturati in moduli ed ogni modulo sviluppa la parte metodologica, la risoluzione di test e varie simulazioni.

Il corso è articolato secondo lo specifico programma.

  • Logica verbale e ragionamento
    • Funzione e Valore logico, etimologico e semantico, Campo semantico, Relazione logica tra i vari termini, Intrusi, sinonimi e contrari,Proporzioni Verbali,Inserzione logica di termini
  • Logica delle proposizioni,
    • Proposizioni categoriche, Proposizioni Condizionali,Induzione, deduzione e abduzione, Esprimere il messaggio principale,Trarre una conclusione.
  • Il Ragionamento
    • Struttura e principi del ragionamento, Ipotesi, supposizioni e deduzioni, Individuare una supposizione implicita, Rafforzare o indebolire un’argomentazione, Trovare il passaggio logico errato in un ragionamento, Strutture del ragionamento e ragionamenti analoghi, Individuare e applicare un principio.
  • Logica matematica
    • Problemi di logica matematica,Ordinamento e problemi di ordinamento, Tabelle a doppio ingresso, Problem solving, Problemi sulle similitudini, Equilibri

I corsi sono svolti  in modalità individuale o gruppi fino ad un massimo di 4 partecipanti. Ogni corso è articolato su 6 settimane con n 2 lezioni settimanali della durata di 2 ore, ha una durata complessiva di 24 ore. Per ogni  corso viene fornito tutto il materiale necessario: il volume di riferimento per i test, esercizi, simulazioni, compiti degli anni precedenti. Ogni settimana si esegue una simulazione con la relativa correzione e discussione dei quesiti più complessi.

Da Tutta Italia a Tutta Italia.

Il Corso può essere svolto sia in sede sia via Internet con una delle principali piattaforma: Skype, Microsoft Teams, Zoom,Meet  ecc

Informazione e Prenotazione

Scrivici al seguente indirizzo mail: studiarematematica.it@gmail.com
Oppure chiama: 3664167443

StudiareMatematica

I 96019 Rosolini

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Salvatore Cavallo

Perchè i Test.

Una società complessa ha bisogno di competenze speciali. Non più solo singole nozioni e bagagli di conoscenze, ma capacità di ragionamento, abilità di problem solving e competenze a gestire situazioni complesse.

  • Perché i test.

Una società complessa e globale ha bisogno di strumenti oggettivi per la misurazione delle competenze. L’accesso all’Università è solo la prima occasione. Già oggi quasi tutti i Corsi di Laurea richiedono per legge l’accesso programmato e selezionato attraverso test di ingresso.

  • Perché prepararsi

Per affrontare tale occasione è necessario prepararsi adeguatamente. Alla preparazione scolastica è necessario aggiungere un periodo di studio e di esercitazione per il consolidamento del bagaglio di conoscenze e per sviluppare e costruire robuste capacità di ragionamento.

  • I pericoli della didattica a distanza

L'attuale contingenza ha costretto tutti a rinunciare al contatto diretto. Ad adottare finalità più "sociali"  e affidare la complessità  di taluni apprendimenti alla iniziativa individuale.  Questo sta generando la tendenza alla semplificazione dei contenuti.  Il  rischio è di limitare l'apprendimenti alle cose più facili. Resta il problema di apprendere le cose complesse. I test sono un vero banco di prova.

  • Come prepararsi

Per questo è necessaria una fase di potenziamento del ragionamento e l’acquisizione di  contenuti complessi  per affrontare i test. Non è sufficiente sapere, è necessario saper come, sapere quando e che cosa fare.

  • Dove prepararsi

Prepararsi in un “ambiente didattico e scientifico accogliente e strutturato” orientato ad esaltare il ragionamento, assecondare le personali vocazioni e inclinazioni e, soprattutto, non rinunciare alla riflessione.

Studiarematematica.it

Via Skype, Microsoft Teams, Zoom, Meet

Da Tutta Italia a Tutta Italia

Salvatore Cavallo

Scuole Superiori, Università e Scuole di eccellenza. Le nostre Lezioni.

Il Centro "StudiareMatematica.it" offre uno spazio reale accogliente e didatticamente efficace per recuperare e approfondire la matematica, la fisica e la logica per tutti gli studi superiori,  universitari e studi avanzati.

Le lezioni possono essere fruiti sia in sede in aule attrezzate o mediante le principali piattaforme: Skype, Microsoft Teams, Zoom, Meet, ..

Il metodo didattico, sviluppato e maturato in anni e anni di insegnamento, accompagna velocemente lo studente verso il successo sia per primeggiare in tutte le discipline della matematica e della fisica.  Il Centro propone different modelli organizzativi in base alle esigenze formative.

“Studi Superiori”

Lezioni Individuali con programma didattico specifico per il potenziamento e  il miglioramento nelle discipline della mateatuca e fisica negli studi superiori.

Uno spazio accogliente, disponibile e riservato in cui esercitarsi individualmente o in piccoli gruppi, autonomamente o con l'assistenza di un Docente per affrontare esercizi e problemi per compiti ed esercizi.

Il Centro “Studiare Matematica” offre didattica finalizzata a “piccoli gruppi omogenei per interessi e finalità” matematica, fisica, logica ed altro. Piccoli gruppi, su uno specifico ed unico argomento, con cui perseguire un sorta ” cooperative learning” o in modalità “flipped” guidati da un Docente Esperto. Lezioni a piccoli gruppi per esercizi, preparazione di compiti, lavori di gruppo, preparazione all’esame di stato

“MathLabs”

Apprendere e Costruire la matematica attraverso il "laboratorio di matematoca". Senza abbondonare il "rigore" è possobile "fare matemetica" con i moderni strumenti dell'informatica.

La matematica e la fisica si costruiscono  anche attraverso "casi reali" affrontati come nuclei aggreganti di conoscenze e teorie. L'irrompere della "robotica" e dell'intelligenza artificaile" nella scena della matematica e della fisica apre nuove piste nello lorto sviluppo e nella loro costruzione.

Lezioni a piccoli gruppi per l’utilizzo delle principali piattaforme matematiche: Scilab, Matlab, Maple, Mathematica, Geogebra.

“Scuole di Eccellenza”

L’eccellenza individuale  è una risorsa della comunità e va coltivata e promossa come tale. Una risorsa di cui gli unici protagonisti sono i ragazzi. "StudiareMatematica.it " organizza corsi di preparazione per l'accesso alle "Scuole Superiori": Normale di Pisa, Sant’Anna di  Pisa, Scuola Galileana di  Padova, Scuola Superiore di Catania. Corsi di matematica, fisica e logica avanzata.  Sono corsi di alti studi, percorsi complicati e complessi che devono coinvolgere lo studente e la famiglia e richiedono una specifica programmazione ed una elevata conoscenza di tali discipline.

 

“Università”

StudiareMatematica.it offre lezioni  e corsi individuali  nelle aree della matematica e della Fisica per l'Università.

Per la matematica nelle seguenti discipline: Analisi I e II, Matematica Generale e di Matematica Applicata, Statistica I e II  e Statistica Medica, Metodi Statistici e della Ricerca sociale, Calcolo della Probabilità.

Per la fisica in tutti gi esami: Fisica Generale, Fisica I, Fisica II, Meccanica Razionale e Meccanica Analitica, Meccanica Quantistica e Fisica Chimica Fisica Tecnica,.

Il Centro dispone di una vasta gamma di testi e dispense e una completa raccolta di esercizi e testi di esami  utilizzati nei Corsi di Laurea degli Atenei Italiani.

 

 

Salvatore Cavallo

Immaginare il futuro

Noi abbiamo bisogno di immaginare il futuro. Poiché immaginarlo è anche pò costruirlo e meritarlo. Poiché rinunciare a farlo ci costringerebbe a vivere in una inaccettabile incertezza, in una smarrita solitudine. E’ il futuro che da il “senso” alle cose che facciamo. Passato e presente assumono il loro “senso” solo nel futuro che immaginano e determinano. Ed in più noi abbiamo una innata propensione alla costruzione. Costruire, costruire qualunque cosa. Ma per costruire una qualunque cosa dobbiamo prima immaginarla. Non necessariamente  progettarla ma spesso solo immaginarla. Poiché molte cose si costruiscono senza progettarle ma solo immaginandole. La società, per esempio, è così. Non può essere progettata ma deve essere immaginata.

Ho svolto vari lavori interessanti e tutti connessi, in parte o in tutto, alla matematica. Molta applicata a studiare come va il mondo, ma molta anche applicata a studiare come va la società e l’economia, come esse sono ora e come esse saranno nel futuro. Due fini che appaino molto differenti fra loro ma che, con il tempo, ho iniziato a confondere. Io vi parlerò di ciò che ho capito della  società,  dell’economia e, naturalmente,  del mondo.  Vi parlerò di come io  immagino il futuro. Per me sarà un esercizio difficile poiché  sono solo uno che si diverte con la matematica  a studiare come va il mondo e, qualche volta,  lasciandosi ammaliare  a studiare come va la società.

Verso la transazione naturalistica.

Vivremo tre transazioni. Tre transizioni che determineranno profondi mutamenti della società e dell’economia. Mutamenti che io definisco cognitivi ancor prima che sociali o economici. 

Vivremo una transazione dalla società dell’economia reale verso la società dell’informazione prima e per approdare , poi, alla  società della conoscenza. Abbandoneremo il paradigma dello scambio che determina il valore delle cose e si affermerà il nuovo paradigma della condivisone. La ricchezza non sarà più determinata dallo scambio  ma della condivisione della conoscenza. Condividendo varremo di più. Tale  transizione culminerà nella “svolta semantica” della società . Sia affermerà una nuova connettività di Internet. Una sorta di Internet due punto zero.  Daremo finalmente  un “senso” ed un “significato” alle cose che trattiamo. E questo produrrà nuova ricchezza. Una nuova forma di ricchezza economica e soprattutto “sociale”.  

La robotica e l’intelligenza artificiale produrranno beni e servizi per l’intera umanità. Anche se apriranno una serie di questioni complesse e profonde che ancora non comprendiamo. A chi apparterrà la ricchezza prodotta dalle macchine?  A tutti? A pochi? A chi possiede le macchine?   O a chi le concepisce? Come cambierà il lavoro? Che fine fa il lavoro dell’uomo? Dal punto di vista antropologico come l’individuo potrà partecipare alla costruzione della umana società?  Interrogativi  complessi e profondi a cui dovremmo mettere mano con pazienza.

La transazione naturalistica. 

Finalmente la transazione più attesa. Verso un nuovo rapporto con l’ambiente, la natura, il Pianeta. Io  immagino tale transazione in almeno tre fasi. 

La prima fase. La consapevolezza .

La prima fase è quella della consapevolezza. Il primo passo per risolvere un problema è quello di ammettere di avere un problema. Allora iniziamo ad ammettere  di avere un problema. Il Pianeta non può più tollerare gli oltre due miliardi di tonnellate di rifiuti annui. Oppure  i duecentocinquanta milioni di tonnellate di plastica all’anno di cui l’ottanta per cento si riversa negli oceani. E che per effetto delle correnti oceaniche hanno formato cinque grandi isole di plastica galleggiante. La più grande di queste ha una estensione tra i settecentomila e due milioni di chilometri quadrati. Una massa imponente di plastica che sta contaminando la flora e la fauna del Pianeta. Dobbiamo ammettere di avere un serio problema con i mutamenti climatici indotti dall’effetto serra. Stiamo producendo un inarrestabile aumento della temperatura della superficie terrestre che avrà come conseguenza lo scioglimento dei  ghiacciai e una perturbazione delle correnti che distribuiscono il calore nel Pianeta. Il Clima sta cambiando radicalmente ed in modo imprevedibile. Gli effetti di tali c

iamenti  saranno  maxi  emergenze climatiche i cui effetti sono stimati in circa il quindici per cento del prodotto interno lordo mondiale e una previsione di oltre duecento mila vittime. 

La seconda fase. La fiducia nella scienza.

Io confido molto nella scienza e nella tecnologia  e nell’innovazione che essa sviluppa. Nel prossimo futuro avremo una nuova forma di mobilità elettrica, energia rinnovabile, l’avvento dell’era dell’idrogeno, materiali sempre più riciclabili, il realizzarsi dell’economia circolare, macchine capaci di produrre beni e servizi senza sprechi e scorie, la drastica riduzione della produzione di anidride carbonica e dei  gas serra, nuove forme di organizzazione del lavoro che ridurrà la necessità degli spostamenti, la disponibilità di organismi geneticamente modificati che avranno la missione di sintetizzare rifiuti e materiali pericolosi trasformandoli in sostanze inerti. La tecnologia e l’innovazione organizzativa ci consentirà di vivere in comunità  piccole, accoglienti, amichevoli, sostenibili in cui sviluppare nuove forme di coesistenza e di condivisione. Potremo ridurre drasticamente i nostri consumi materiali per aumentare drasticamente i nostri consumi immateriali: cultura, arte, spettacolo, sport, intrattenimento e nuove forme di socialità. 

La terza fase.  La naturalizzazione.

Non si tratta solo di modificare le nostre produzioni per rispettare l’ambiente o il Pianeta. No, la svolta è profonda e investe la  nostra stessa sfera cognitiva. Ovvero il modo in cui noi ci rapportiamo con il mondo.

Noi riconosceremo che il Pianeta - il Mondo - non è solo un palcoscenico neutro in cui interpretare i nostri  giochi economici. Con risorse infinite e immutabili.  Il Pianeta - il Mondo - è un protagonista dei nostri giochi economici e sociali. Interviene alla stessa stregua degli attori del gioco. Rivendica ruoli che finora non ha avuto. Noi consociamo le leggi della termodinamica con cui rapportiamo le nostre azioni economiche con il mondo e l’universo. Sono le leggi con cui riscrivere un nuovo patto. Non un nuovo patto per l’ambiente ma un patto con l’ambiente. 

E poi, se è vero che noi apprendiamo e conosciamo attraverso l’esperienza diretta con il mondo dovremo ammettere allora che la nostra intelligenza ci proviene dal mondo. Se ritroviamo il mondo di comunicare con il mondo allora potremo riformare le nostre capacità cognitive.

Noi conosciamo le leggi della fisica nella dimensione microscopica. E in tale dimensione sappiamo che  le cose, che tutte le cose,  si connettono in una specie di “groviglio” e che tramite questo “groviglio” restano connesse. Noi dovremmo imparare ad ammettere che questo “groviglio” esiste e  che determina il nostro rapporto con la natura. Ovvero determina il nostro rapporto con il mondo. Una sorta di Pandora dell’Avatara. 

 

Salvatore Cavallo

Ci vuole intelligenza!

Ovvero l’intelligenza e l’anima.

I robot avranno un’anima? La domanda è mal posta. O meglio non dovrebbe essere neanche formulata. Mal posta perché noi abbiamo solo il progetto di costruire macchine intelligenti.  Noi non abbiamo il progetto di ricostruire un “umano artificiale”. Il nostro intento è costruire macchine  capaci di svolgere attività che appaiano  simili alle attività degli esseri intelligenti. In futuro prossimo, magari, macchine  che svolgano attività davvero intelligenti. La distinzione è sottile ma profonda. È la differenza tra ciò che appare intelligente ma intelligente non è da ciò che intelligente lo è. Se, poi, mi costringete a rispondere allora vi dirò di no. Un robot, una macchina non avrà “anima”. Ma per ragioni che non sono legate alla loro intelligenza.  

Ci vuole intelligenza!

Per l’anima ci vuole intelligenza. E voi non immaginate quanto saranno intelligenti i robot del futuro. Diventeranno intelligentissimi. Lo diverranno  per effetto di due straordinarie rivoluzioni che riguardano l’intelligenza artificiale,  gli algoritmi.  Ovvero la loro capacità di calcolo. Una si chiama “algoritmo quantistico” un calcolo basato sull’entalgament. Un effetto capace di garantire il  calcolo istantaneo. Miliardi e miliardi di operazioni svolte istantaneamente. Istantanei, non perché tanto veloci da non essere misurabili, no istantanei perché contemporanei. La chimera di ogni matematico. L’altra ci sarà data dalla natura con i suoi straordinari  algoritmi genetici. Con essi noi attribuiremo ai robot alcune capacità che ci sono  date dalla selezione naturale. Ovvero la capacità di adeguarsi spontaneamente ai mutamenti esterni e la capacità di evolvere. L’abilità di apprendere i mutamenti ed incamerarli nella loro intelligenza. I robot del futuro saranno intelligentissimi, adattatavi ed evolutivi. 

E che intelligenza! 

Ma l’intelligenza non è solo calcolo. È un un misterioso intreccio fatto da attitudini di elevata astrazione che devono prima essere “compresi” ancor  prima di essere “implementati”.  

Ma tranquilli  la sfida è lanciata. La prima riguarda la capacità che avranno  i robot di “sentire” il “modo esterno”. Ovvero sentire che cosa e chi è intorno a loro. La sfida è lanciata dalla Intel e si chiama “sensazione”.  Lo scopo è di comprendere e far comprendere ai  robot la sensazione. Prima però dovremmo noi capire che cosa è la sensazione. Non si tratta di misurarla o di codificarla mediante la sua carica di dati e di informazioni  ma di coglierne tutta la potenza evocativa e cognitiva che in essa risiede. 

In  un recente viaggio ho partecipato a vari workshop sulla “amicizia “ tra robot.  Fisici, filosofi, matematici, sociologi e informatici ci siamo interrogati per due giorni sul concetto di “amicizia“. E come trasferirlo ai robot. Che cos’è l’amicizia? Perché l’amicizia? Dove risiede l’amicizia? Ci può essere amicizia tra robot? E tra uomo e robot ci può essere amicizia? Noi non conosciamo la risposta a tutte queste domande ma le riflessioni che sono state fatte sono profonde. E ci hanno consentito di definire il legame dell’amicizia. Come vedete la sfida dell’intelligenza verso l’astrazione è lanciata. Potrei continuare a raccontarvi altre frontiere di questa sfida. 

Allora perché escluderlo? 

Ma allora perché escludere la questione dell’anima nel  futuro dei robot. Poiché io credo che la sfida non sarà sulle cose che riusciremo a sapere e a calcolare. Sarà proprio l’opposto. Sulle cose che non sappiamo e che non riusciamo a sapere. Quando un robot, una macchina, una intelligenza artificiale esegue un calcolo che non ha riposta è solo una macchina che tratta inconsapevolmente numeri.  E lo farebbe per un tempo infinito 

Quando un uomo ammira un qualcosa che non può comprendere e non riesce a trovare risposta allora, in un instante in un solo istante, contempla il mistero. E su cui  non riesce a trovare risposta e non riesce a pronunciare parole allora è perché non ci sono risposte da trovare, non ci sono parole da pronunciare. Egli è un uomo che ammira il mistero. È un uomo mosso dalla sua anima verso il mistero dell’universo, della morte, del dolore, dell’amore. Misteri.  Misteri  attorno a se,  misteri dentro di se. 

Salvatore Cavallo